Sui treni ad alta velocità, la gestione del decoro contribuisce a garantire standard di comfort elevati e un’esperienza di viaggio coerente con il posizionamento premium di questi servizi.
In un contesto caratterizzato da volumi importanti di passeggeri, cicli manutentivi serrati e migliaia di componenti eterogenei da riparare e sostituire, il tradizionale equilibrio tra efficienza e customer experience richiede per forza la digitalizzazione dei processi e l’adozione di tecnologie avanzate – a partire dall’intelligenza artificiale: questi sono i punti alla base della collaborazione tra NetCom e Hitachi Rail STS S.p.A., specializzata nella costruzione di materiale rotabile.
Le sfide della gestione del decoro sui treni ad alta velocità
Nell’ambito della manutenzione dei treni, la tutela del decoro comprende tutte le attività che mantengono gli ambienti interni ed esterni del treno nelle migliori condizioni possibili: parliamo di arredi, sedute, pannellature, poggiatesta, tavolini, rivestimenti, elementi di illuminazione e tutto ciò che, in generale, rende il viaggio piacevole per chi lo vive.
Un processo articolato, non una singola attività
La gestione e cura del decoro non coincide con una singola operazione, ma con un processo composto da più fasi coordinate come:
- Programmazione degli interventi;
- Rilevazione dei componenti da riparare o sostituire (ispezione, o check-in);
- Comunicazione con i magazzini;
- Gestione delle squadre logistiche e di quelle dedicate alle manutenzioni;
- Gestione dei fornitori;
- Verifica finale (check-out);
- Reporting dettagliato verso il management.
In passato, queste attività venivano gestite in modo manuale e frammentato, con strumenti diversi e schede cartacee. Il risultato era un flusso poco uniforme, e in alcune fasi legata all’esperienza del singolo operatore: rendere indipendente una risorsa inesperta, soprattutto nell’ambito delle attività ispettive, era un’attività lunga e a scarso valore aggiunto.
La parte più significativa della complessità si concentra proprio nell’attività ispettiva, o check-in. In questa fase, infatti, l’operatore deve identificare con precisione i componenti da ripristinare o sostituire, muovendosi all’interno di un ambiente che contiene circa 1.500 componenti di decoro, spesso disponibili in più varianti e presenti più volte nei diversi scompartimenti. Ciò significa distinguere componenti visivamente simili ma tecnicamente differenti, un compito che in passato richiedeva, appunto, anni di esperienza e una conoscenza approfondita dei modelli e degli allestimenti specifici della flotta.
Dalla complessità alle soluzioni: EWMS e AI
Nei treni Frecciarossa, la cura del decoro viene affidata da Trenitalia a Hitachi, che si avvale di una piattaforma EWMS (Extra Warranty Management System) per standardizzare e controllare l’intero processo.
NetCom ha curato l’integrazione della soluzione, l’adattamento ai flussi operativi del personale e la gestione continua del sistema, trasformando un’attività tradizionalmente frammentata in un ciclo digitale coerente, monitorabile e uniforme su tutta la flotta. Andiamo più nel dettaglio.
EWMS, la piattaforma che supervisiona il processo
La complessità che circonda il tema della manutenzione dei treni richiede un sistema gestionale in grado di orchestrare tutte le fasi del processo in modalità end-to-end, garantendo continuità tra la programmazione degli interventi, le ispezioni, la gestione dei materiali, gli interventi delle squadre tecniche e la chiusura delle attività.
La piattaforma EWMS svolge precisamente questo ruolo, offrendo un framework unico che connette le diverse figure coinvolte, automatizza le operazioni ripetitive e rende disponibili dati affidabili per l’analisi e il reporting.
Check-in innovativo grazie all’intelligenza artificiale
Il massimo livello di innovazione si è espresso nella fase di check-in, laddove l’obiettivo era consentire agli operatori di svolgere l’ispezione in modo rapido, uniforme e indipendente dall’esperienza dei singoli professionisti.
Tutto il lavoro ispettivo è stato ripensato per essere svolto tramite tablet, un dispositivo facilmente distribuibile al personale. L’applicazione integrata in EWMS permette di rilevare i componenti da ripristinare o sostituire attraverso modalità diverse, così da adattarsi a qualunque situazione.
- L’elemento più innovativo è la capacità di riconoscere automaticamente gli oggetti grazie alle funzioni di intelligenza artificiale. L’app sfrutta infatti modelli di Object Detection addestrati per identificare componenti specifici del treno semplicemente inquadrandoli con la fotocamera del tablet.
Si tratta di un approccio avanzato che, grazie al machine learning, migliora nel tempo man mano che il sistema acquisisce nuovi esempi, amplia il dataset di riconoscimento e perfeziona la classificazione dei materiali.
In pratica, più il sistema viene usato e più l’algoritmo diventa accurato, riducendo ambiguità, accelerando i rilievi e rendendo il processo sempre meno dipendente dalla memoria visiva o dall’esperienza diretta del personale.
- In alternativa, è possibile selezionare il componente da un catalogo fotografico completo, incluse varianti e configurazioni particolari. È il metodo più immediato quando l’oggetto è ben visibile e facilmente distinguibile.
- È anche possibile identificare i componenti tramite QR code applicati sugli arredi, una soluzione rapida e precisa per gli elementi più accessibili.
- Per le parti difficili da inquadrare con la fotocamera o collocate in zone complesse, l’app mette a disposizione un ambiente grafico basato sui disegni tecnici delle carrozze, che consente di selezionare il componente direttamente dalla rappresentazione digitale dell’ambiente interno.
L’impiego di tecniche di AI e machine learning per la cura e il decoro dei treni si può inserire tra i 20 use case oggi considerati a maggior potenziale nel settore ferroviario – come riporta McKinsey.
Nonostante il valore stimato per l’intero comparto – compreso tra 13 e 22 miliardi di dollari l’anno – l’adozione su larga scala resta ancora limitata, e in questo contesto l’iniziativa avviata sui Frecciarossa rappresenta uno degli esempi più avanzati di applicazione operativa dell’intelligenza artificiale.
I benefici: più velocità, qualità e più interventi
Digitalizzare l’intero processo di gestione degli elementi di decoro ha già prodotto – e continua a produrre – benefici immediati sia per gli operatori che per il management.
La standardizzazione dei flussi e l’automazione delle fasi ripetitive hanno permesso di ridurre tempi morti, errori di identificazione e rallentamenti prima dovuti alla frammentazione, alle procedure manuali e all’assenza di visibilità end-to-end. L’impatto sulla capacità operativa è solido: soltanto nell’ultimo mese sono stati effettuati più di 2.000 interventi manutentivi sui Frecciarossa, un volume significativamente più elevato rispetto al passato.
Logicamente, questa crescita non è legata a un aumento delle risorse, ma all’efficienza del processo: l’ispezione è più rapida, le comunicazioni con magazzini e squadre sono immediate, la preparazione dei materiali è accurata e il reporting è generato automaticamente.
NetCom, Hitachi e Trenitalia per una manutenzione dei treni 2.0
Progetti di questa natura non si limitano all’adozione di una piattaforma, ma richiedono un lavoro profondo di analisi, configurazione e integrazione.
Nel caso dei Frecciarossa, NetCom ha affiancato Hitachi Rail Italy e Trenitalia in tutte le attività necessarie a trasformare EWMS in uno strumento personalizzato e utilizzabile a bordo, modellato sulle esigenze delle squadre e sulla complessità dei convogli.
Uno dei passaggi più impegnativi è stato quello della mappatura dei componenti delle casse. Ogni elemento – sedute, pannelli, tavolini, pittogrammi – è stato fotografato e classificato per tipologia, variante e posizione nelle carrozze.
Il lavoro ha richiesto mesi di attività a bordo e un’attenzione estrema alla precisione, perché bastano pochi errori per condizionare l’adozione del sistema da parte degli operatori.
Un’altra sfida ha riguardato la connettività. I treni, durante le attività di manutenzione, sono spesso in aree prive di copertura Wi-Fi e cellulare. NetCom ha quindi progettato un sistema di sincronizzazione che permette all’app di funzionare offline e di minimizzare lo storage richiesto, visto che qualsiasi tablet ha dei limiti fisici di memoria e di capacità di calcolo.
Accanto alla configurazione tecnica, NetCom ha curato la formazione del personale dedicato all’ispezione, trasferendo competenze sull’uso del tablet e raccogliendo feedback per migliorare l’esperienza d’uso. Attualmente, il supporto è continuo, con un coinvolgimento H24 che consente di risolvere rapidamente eventuali criticità e aggiornare il sistema in base alle esigenze reali delle squadre.